Anticorruzione, Art. 16 codice dei contratti, profili penali, codice e potere disciplinare
Pubblicato il 24/04/2026
FORMEL: a pagamento, 25 maggio dalle 9 alle 13.
Il percorso formativo offre un quadro organico e aggiornato della normativa in materia di prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento alle implicazioni operative per il personale e alle criticità applicative. Vengono analizzati gli ambiti di applicazione e le principali fonti normative, con un focus sul codice dei contratti pubblici e sull’inquadramento delle diverse fasi dell’appalto – dalla programmazione all’esecuzione – tra le aree maggiormente esposte a rischio corruttivo. Ampio spazio è dedicato agli strumenti di prevenzione, quali il Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, al ruolo e alle responsabilità del Responsabile anticorruzione, nonché agli obblighi di trasparenza, accesso civico e gestione dei conflitti di interesse, inclusi i meccanismi di rotazione del personale e l’applicazione del codice di comportamento.
Il corso approfondisce inoltre le disposizioni dell’articolo 16 del Codice dei contratti, con particolare attenzione alla formazione del personale, alle incompatibilità, al conferimento degli incarichi e alle misure successive alla cessazione del rapporto di lavoro. Vengono esaminate le recenti novità normative, tra cui il decreto legislativo n. 24/2023 in materia di whistleblowing e il DPR n. 81/2023, insieme al rafforzamento dei poteri di vigilanza dell’ANAC e al ruolo della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.
Una parte specifica è dedicata ai profili penali connessi ai fenomeni corruttivi, attraverso l’analisi delle principali fattispecie di reato, delle circostanze aggravanti e attenuanti, delle cause di giustificazione e dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, anche mediante l’esame di casi concreti.
Infine, il percorso affronta il sistema disciplinare nel pubblico impiego alla luce delle modifiche introdotte dal d.lgs. 75/2017, approfondendo le infrazioni disciplinari, i rapporti tra procedimento penale e procedimento disciplinare, nonché gli strumenti di gestione e prevenzione del contenzioso, in un’ottica integrata con il codice etico e con le misure previste dal Piano anticorruzione.
Per informazioni
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